WHISTLEBLOWING

SEGNALAZIONI DI ILLECITI

Il "whistleblowing" permette di segnalare legalmente e rapidamente a diversi soggetti ovvero Responsabile Anticorruzione del proprio Ente, Autorità Giudiziaria, Corte dei conti, ANAC (Linee Guida in materia di tutela del dipendente pubblico che segnala illeciti (c.d. whistleblower), determinazione ANAC n.6 del 28 aprile 2015) rischi sul luogo di lavoro, frodi all'interno dell’ente, danni ambientali, false comunicazioni sociali, malasanità, operazioni finanziarie illecite, rischi per la salute, circostanze di corruzione o concussione e così via. 

Con l'entrata in vigore della legge 190 del 2012, l'Italia si è dotata di un sistema organico di prevenzione della corruzione che prevede, fra le misure da adottare, l'introduzione nel nostro ordinamento di un sistema di tutela del dipendente pubblico che segnala illeciti, c.d. whistleblower (art. 54-bis del decreto legislativo 165 del 2001). Il 15 novembre 2017 la Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva il c.d. “DDL Whistleblowing” - “Disposizioni per la tutela degli autori di segnalazioni di reati o irregolarità di cui siano venuti a conoscenza nell’ambito di un lavoro pubblico o privato” che ha introdotto nella 231/01 l'OBBLIGO dell'adozione di uno strumento di WB.

Highlights del portale per la Segnalazioni di illeciti

  • Separazione fisica dei dati del segnalante rispetto alla segnalazione
  • Cifratura a coppia di chiavi asimmetriche di tutti i dati trasmessi
  • Tutela dei dati personali conforme al GDPR 2018
  • Conformità alle Linee Guida Anac di cui alla Determinazione n. 6/2015.
  • Stato di avanzamento della pratica e possibilità di Disvelamento Coatto (nei casi previsti dalla Legge)

Come funziona?
 
Il segnalante accede all'applicativo web in modalità anonima, compilando un questionario guidato che consente di specificare e dettagliare quanto più possibile la segnalazione. Ad esito dell’inoltro della segnalazione, il segnalante riceve dal sistema un codice identificativo utile per i successivi accessi, che gli consentirà di verificare lo stato di avanzamento della stessa.

Il Responsabile della prevenzione della corruzione prende in carico personalmente la segnalazione e verifica la fondatezza delle circostanze rappresentate nella segnalazione. 

Nel caso in cui la segnalazione risulti fondata, il Responsabile dell’anticorruzione, in relazione ai profili di illiceità, individua, tra i seguenti, il soggetto al quale inoltrare la segnalazione: dirigente del Settore cui è ascrivibile il fatto; ufficio per i procedimenti disciplinari; autorità giudiziaria; corte dei Conti; ANAC; dipartimento della Funzione Pubblica. 

 

 

 


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